Blue Valentine di Derek Cianfrance: la recensione

Blue-Valentine-cover-locandina-2Matrimonio all’americana

Una pellicola, valida, persa nei meandri della distribuzione italiana. Blue Valentine (2011) è il debutto dietro la macchina da presa di Derek Cianfrance. Un film che è valso la nomination a Michelle Williams come migliore attrice protagonista.

Presente: Dean e Cindy hanno una bambina, ma la mattina quando si svegliano faticano a guardarsi negli occhi. Appaiono distanti e provano a ricordare il loro passato trascorrendo una serata di spensierata giovinezza in un motel a ore. Passato: Dean incontra quasi per caso Cindy e l’amore sgorga in modo inevitabile. Dopo qualche mese passato insieme lei rimane incinta.

Drammatico fino al midollo, Blue Valentine è un film che, con uno stile registico soffocante e angosciante, distrugge un matrimonio in piccolissimi pezzi. Stralci di responsabilità, che si palesano in una sapiente alternanza di flashback, che ci mostra un amore puro e indistruttibile, che si sfalda progressivamente in un delirio di accuse e di disamore graduale. Difatti Blue Valentine è una costante giustapposizione di scene di matrimonio in frantumi (sviluppate su due piani narrativi e temporali differenti) e di sequenze di un complicato presente annaffiato da alcool e odio reciproco, che fanno da contraltare a un passato nel quale l’amore nasce e si fa sempre più presente. Cianfrance dimostra di saper costruire un film in modo quasi impeccabile, faticando solo nel momento in cui il montaggio deve farsi più sostenuto e meno immobile. Il presente diviene la cartina tornasole di un passato gioioso e pieno di speranze, che i due giovani interpreti (Ryan Gosling e Michelle Williams: la nuova leva hollywoodiana, che a distanza di due anni ha confermato le attese) riescono a incarnare con convincente partecipazione. Il film è un work in progress del quale conosciamo già il finale. È leggibile fin dalle prime sequenze, tuttavia Cianfrance riesce a portare a termine un progetto che colpisce forte nello stomaco. Difatti la sensazione che Blue Valentine lascia a fine visione è quella di assistere impotenti a una catastrofe, a un sentimentale cataclisma, nel quale le scene di sesso (frequenti) risultano (grazie a un abile utilizzo dei filtri colorati) disturbanti: degli stupri giustificati. Cianfrance non lesina in veridicità d’immagini e di caratteri, analizzando a fondo un rapporto umano logoro e irrimediabilmente insanabile.

In fin dei conti Blue Valentine non è un prodotto perfetto e mostra alcuni difetti. E se il montaggio risulta eccessivamente ponderato e mai realmente fluido, per quanto riguarda i contenuti la durezza con cui viene trattato l’argomento rende difficile il coinvolgimento. Insomma Blue Valentine è un puzzle ricomposto con la dovuta cura, nel quale però qualche pezzo risulta fuori posto, se non addirittura sbagliato. Si poteva calcare meno la mano sulla tragicità insita in qualsiasi sequenza, accompagnata da uno stile registico che sfocia spesso in un cinema verité costruito, finto. Nonostante questo Michelle Williams (ragazza cinica e successivamente mamma distante) e Ryan Gosling (ragazzo appassionato e comprensivo e successivamente padre sovrastato dal peso delle responsabilità) sono una coppia perfetta. Un duo che grazie alla bravura recitativa (gonfia di silenzi assordanti e primi piani significativi) rende Blue Valentine un film che si eleva oltre la media. Probabilmente oltre le più rosee aspettative.

Uscita al cinema: 14 febbraio 2013

Voto: ***

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