[REC] 3 – La genesi di Paco Plaza: la recensione

rec%203%20genesiUn matrimonio: tanto cibo per gli zombie

Con al timone il solo Paco Plaza, [Rec] 3 – La genesi ([Rec] 3 Génesis, 2012) non riesce a mantenere il livello dei due precedenti episodi.

2007. Le nozze di Diego e Clara sono un’occasione di festa e divertimento. La cerimonia prosegue in un clima di gioiosità matrimoniale. Ma non tutto va per il verso giusto. Difatti uno degli invitati, un bonario zio, è stato morso da un cane nel suo studio veterinario. Involontariamente scambiato per ubriaco viene applaudito e immortalato con la videocamera. Ma il susseguente volo dalla balaustra mette tutti in allerta. Soprattutto quando lo zio comincia a mordere qualsiasi invitato, strappandogli grossi pezzi di carne dal corpo.

Arranca Plaza senza l’apporto registico di Balanguerò. Difatti se quest’ultimo ha impressionato per carica adrenalinica e inquietante claustrofobia nel suo ultimo lavoro Bed Time (2011), lo stesso non riesce a Paco, che rimanendo aggrappato alla fortuna della saga [Rec] (ma non all’idea di fondo) realizza un horror convenzionale, che sfocia in una dimensione splatter eccessiva. E probabilmente il difetto più grande è quello di accantonare il found footage (riprese digitali in low definition, in perfetto blair witch project style), che permetteva un maggior coinvolgimento emotivo, per virare su una classica visione in terza persona. In [Rec] 3La genesi permangono la religione (come antidoto e appiglio narrativo) e l’infezione ma, allargando l’ambientazione in cui  si svolge la vicenda (una villa con giardino durante un matrimonio), perdono quella carica angosciante data dagli spazi chiusi, che avevano caratterizzato a dovere i precedenti episodi. Sicuramente necessario ai fini della chiusura di un cerchio aperto con [Rec] (2007) e [Rec] 2 (2009), [Rec] 3 – La genesi appare slegato dal troncone principale (il destino della giornalista Angela). Forse perché il suo svolgimento è parallelo al primo episodio e appare come una sterile ripetizione degli eventi, nel quale la quarantena e l’impossibilità di uscire divengono gli unici appigli con cui il regista può rimandare all’episodio capostipite. Inoltre la pellicola difficilmente provoca vero e proprio spavento, cercando insistentemente negli ultimi 20 minuti lo squartamento disturbante, che causa principalmente disgusto e non godimento horror. Se poi si aggiungono i momenti involontariamente comici si può tranquillamente affermare che [Rec] 3 – La genesi è una pellicola mediocre e che appare non necessaria ai fini della comprensione finale della gigantesca trama della tetralogia [Rec] (è già in cantiere il quarto episodio con al timone il solo Balanguerò: si attendono fuochi d’artificio). Quello che manca è una storia nuova da raccontare e anche i personaggi risultano come delle marionette macchiettistiche, lasciate in balia al proprio destino.

In conclusione il film diretto da Plaza è un prodotto scontato e banalmente diretto, che non ammette salvezza per nessuno dei suoi personaggi. E i passi della Bibbia che spesso vengono giustapposti durante la pellicola ce lo ricordano. Amen.

Uscita al cinema: 17 gennaio 2013

Voto: *1/2

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