Asterix & Obelix al servizio di sua maestà di Laurent Tirard: la recensione

locandinapg1Poche idee, zero risate

Laurent Tirard spende e spande (60 milioni), ma il blockbuster d’oltralpe è una grossa delusione.

Giulio Cesare non è mai pago di conquiste e sposta le sue mire imperialistiche in Britannia. E dopo aver piegato le forze (esigue) della regina Cordelia, questa decide di inviare il messaggero Beltorax a chiedere aiuto (e barili di pozione magica) ai vicini Galli. Asterix e Obelix, alle prese con lo svagato e smidollato Goudurix, accettano il compito di difendere la Britannia, felici di misurarsi con «romani nuovi di zecca».

Citazionista e stereotipato, Asterix & Obelix al servizio di sua maestà (Astérix et Obélix: Au Service de Sa Majesté, 2012) è il quarto adattamento live action dei famosi fumetti disegnati da René Goscinny e Albert Uderzo. Sicuramente non un prodotto degno di nota che, inoltre, si lascia ingabbiare da numerosi cliché e da una volontà di citare (malamente: l’ironico rimando alla saga di Star Wars è raccapricciante) un numero imprecisato di pellicole più blasonate. Inoltre l’opera si lascia andare a una delineazione maldestra (e vagamente dissacrante) del Regno Britannico (passando dal galateo al the delle cinque) e a un’involontaria (?) presa in giro del nostro paese, giocando sulle abitudini dell’ex-premier (si organizzano orge per ingraziarsi senatori che raggiungono la Britannia per controllare i conti in rosso). Ma se su quest’ultimo punto non possiamo che assentire, chinando la testa e coprendola di cenere in segno di auto-commiserazione, per il resto la pellicola non può che essere giudicata mediocre e insapore. Nel ruolo di Obelix nuovamente Depardieu (in versione innamorata), mentre a ricoprire il ruolo di Asterix viene chiamato lo scriba di Asterix & Obelix: Missione Cleopatra (Astérix et Obélix: Mission Cléopatre, 2002) Edouard Baer, che si attesta su un livello di recitazione che rasenta l’insufficienza. Come se non bastasse l’effetto 3D è pressoché inutile, utile esclusivamente ad aumentare le entrare ai botteghini.

Dopo un’opera come questa si rimpiangono gli albi a fumetti degli anni cinquanta, nei quali l’ironia e il divertimento trasudava dalle pagine patinate e non si appiattiva su uno schermo cinematografico. Se la nostra croce, per anni, è stata la produzione e fruizione smodata dei cinepanettoni, la Francia ha trovato la sua, su cui un budget di 60 milioni non è solamente eccessivo, ma decisamente sprecato. E la cosa più assurda è trovare un prodotto così scadente all’interno di un panorama cinematografico (quello francese) che negli ultimi anni ha surclassato, dal punto di vista qualitativo, la cinematografia nostrana. Asterix & Obelix al servizio di sua maestà si definisce una commedia: peccato che non faccia divertire in nessuno dei 110 minuti dei quali è composta. Intriso di gag infantili e ripetitive, il film di Tirard sembra quasi il tramonto di una saga, il canto del cigno di una serie che difficilmente i posteri ricorderanno come esempio di sarcasmo e svago.

Uscita al cinema: 10 gennaio 2013

Voto: *

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