Le avventure di Fiocco di Neve di Andres G. Schader: la recensione

Fiocco-di-neve-Poster02Pellicola 0-6 anni

Prodotto che si rivolge quasi esclusivamente a un pubblico infantile, Le avventure di Fiocco di Neve (Floquet de Neu, 2011) utilizza come incipit una storia vera per sensibilizzare sul problema della diversità.

Fiocco di Neve è un gorilla atipico: è albino e gli piace lo yogurt. Giunto in una famiglia spagnola e apprezzato principalmente dalla figlia Paula, viene successivamente preso in custodia dallo zoo di Barcellona per avere le migliori attenzioni e per allietare il pubblico catalano. Nell’ambiente destinato agli oranghi non è solo e in sua compagnia c’è una famiglia di oranghi marroni. Inizialmente è messo da parte e la situazione non migliora con il passare del tempo. Solo Ganga, l’orango femmina del gruppo, gli starà vicino. Nel mentre lo sciagurato Luc De Sac cercherà di rapirlo per costruire, con il suo cuore, un amuleto potentissimo contro la malasorte.

Nulla di eccezionale. È questo il commento a “caldo” conseguente alla visione della pellicola catalana. Difatti Le avventure di Fiocco di Neve è un prodotto piccolo piccolo, non solamente perché si rivolge a un pubblico prettamente infantile, ma anche perché la messinscena è semplicistica e la vicenda è banalmente pre-confezionata. Dopotutto dalle prime inquadrature si conosce già lo svolgimento e la conclusione dei fatti narrati nel film diretto da Andrés G. Schaer. Certamente si può oltrepassare lo sguardo critico e sentenziare la “carineria” del prodotto, ma osservando più a fondo si può notare una semplificazione eccessiva dei caratteri e del tema trattato. In fin dei conti Schaer prova esclusivamente (e ci riesce) a sensibilizzare l’opinione “bambinesca”, costruendo una storia che prende spunto dai classici Disney, sia nella struttura che nell’inserimento del personaggio divertente (?) di Miguel, un panda rosso che si crede una pantera, e del maldestro e sfortunato cattivo di turno, che ricorda la Crudelia de La carica dei 101 (One Hundred and One Dalmatians, 1961).

Per quanto riguarda il resto, la pellicola si attesta a leggero intrattenimento poco accattivante e scontato; un prodotto relativamente interessante, che deve fare i conti con un’animazione digitale poco dettagliata e con la scelta di mescolarla con una live action, che fatica ad aderire agli stilemi classici dell’ambientazione anni settanta.

Uscita al cinema: 3 gennaio 2013

Voto: **

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