Horror Movie di Bo Zenga: la recensione

Troppo stupido per essere vero

Farsa demenziale; il modello è Scary Movie (2000). Il risultato ne è molto distante.

Durante la notte di Halloween, il commesso di videoteca Stan, accompagnato da tre amici, è alle prese con un’ultima consegna prima di potersi recare alla festa. Persosi in strada, lo sgangherato quartetto si ritroverà a fronteggiare dei pericolosi mostri horror cinematografici.

Bo Zenga raduna sotto la sua ala registica tutti i mostri conosciuti e li racchiude all’interno di una cittadina statunitense tipo. A salvare la situazione il giovane e poco intelligente Stan Helsing, discendente del leggendario cacciatore di creature immaginarie Van Helsing. La sceneggiatura non esiste e le risate si fanno attendere. L’ambientazione è un vecchio set horror e il giorno scelto dal regista per sviluppare la vicenda è Halloween. Il ritmo è scadente e la fotografia e il montaggio sono televisivi e poco attenti a un accattivante interesse cinematografico. In più compare all’orizzonte il cameo di Leslie Nielsen. Horror Movie (Stan Helsing,2009) ha ben poco della parodia tagliente di Scary Movie e delle pellicole di Mel Brooks e della serie Una pallottola spuntata (The Naked Gun: From the Files of Police Squad!, 1988), nelle quali in alcune occasioni l’istrionico protagonista era lo stesso Nielsen. Zenga pecca su tutta la linea e, nel momento in cui Hellraiser in testa, invece degli spuntoni, ha delle freccette colorate e Freddy Krueger ha un orologio al collo, come i più classici gangster niggaz, sprofonda nella più banale e noiosa delle farse. Il regista non si aggrappa a nessuna coloritura attuale e riconoscibile, a nessuna sfaccettatura coinvolgente o divertente. Appiattisce la sua opera a mero elenco di cadute di stile volgari e legate a doppio filo alla sboccata filmografia collegiale.

E se la pellicola non è un mostro di bellezza stilistica e di scrittura, la distribuzione italiana ci mette chiaramente del suo, facendo scomparire anche quel poco di cultura statunitense insita nei meandri del film. A partite dal titolo, che ha trovato nella traduzione in Horror Movie un’intensa voglia, da parte dei distributori, di accalappiare il pubblico affiliato, che aveva sorriso con la saga scary. Tasto dolentissimo è il capitolo doppiaggio, che dona ai mostruosi antagonisti di Helsing e truppa, un accento chiaramente del sud Italia, come se fossero dei mafiosi assettati di sangue. Perché riportare tutto a una dimensione italiana? Perché effettuare questa discriminazione ilare e appiattire il personaggio di Freddy Krueger a boss della camorra, piuttosto che a nero del ghetto? Horror Movie è sconsigliabile e, non essendo abbastanza demenziale, è anche brutto visivamente e poco trascinante.

Uscita al cinema: 17 agosto 2011

Voto: *

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