Project X: Una festa che spacca di Nima Nourizadeh: la recensione

La leggenda di Pasadena

Arrivare al limite e oltrepassarlo. Voler essere ricordati e diventare qualcuno.

Thomas, Costa e JB vogliono organizzare una evento memorabile per celebrare il 17esimo compleanno del primo. Purtroppo la situazione sfugge loro di mano e la festa assume proporzioni leggendarie.

Diretto da Nima Nourizadeh e prodotto da Todd Phillips – regista di Una notte da leoni e del sequel Una notte da leoni 2 Project X: Una festa che spacca è puro divertimento senza impegno. Immergendosi nel brulicante e godereccio humus collegiale, la pellicola mette in mostra tre caratteri profondamente stereotipati e “sfigati”; difatti, non a caso, esalta il protagonista (della festa) Thomas, timido e in cerca del vero amore, Costa, sboccato e irriverente adolescente per il quale il sesso e lo sballo sono le uniche cose importanti, e JB, sovrappeso e occhialuto nerd di periferia. La loro ambizione è quella di diventare estremamente popolari e l’unico modo possibile, vista la loro bassa posizione sociale, è organizzare una festa indimenticabile. Il regista per immortalare indelebilmente l’evento decide di utilizzare la tecnica stilistica del found footage (e non è solo la videocamera a essere utilizzata, ma anche telefonini e riprese televisive) ponendo idealmente se stesso dietro la macchina da presa, anche se fisicamente c’è Dax, strano e pericoloso individuo, amico dei tre protagonisti. Al party succede di tutto e tutto si può immaginare: dall’utilizzo di droghe leggere e pesanti all’esponenziale disinibizione sessuale di giovani ragazze e ragazzi, dalle semplici devastazioni casalinghe allo stato d’assedio di un intero quartiere. Le immagini si susseguono in modo continuo ed entrano a far parte di un riuscitissimo ritmo comico, aiutato da un montaggio saltellante, nel quale non fanno capolino solo le allusioni pruriginose di Costa.

Nani rinchiusi in un forno e cani che spiccano il volo attaccati a dei palloncini sono le immagini più comuni di questo party movie. Ma la domanda che sovviene immediatamente è: questa pellicola è assolutamente indimenticabile e imperdibile? Dopotutto le donne divengono degli oggetti, il conseguimento della popolarità è esclusivamente sublimato dal raggiungimento del limite conosciuto e dettato dalla legge, fino alla perdita totale del controllo, con conseguente rischio di morte. Alla fine se si entra nell’ottica adolescenziale e si declinano questi elementi alla dimensione collegiale votata al sesso e allo sballo fino alla perdizione, allora Project X: Una festa che spacca è un film riuscito, che rientra appieno nei canoni del genere, non lasciando nulla al caso e spingendosi, inverosimilmente, verso un’ideale soglia di sopportazione. Se invece si guarda l’altro lato della medaglia, questa pellicola è il peggior incubo di ogni genitore e non bastano le sequenze conclusive, nelle quali il padre nutre comprensione e una punta di invidia nei confronti del figlio, a cancellare un’ora e mezza di spirale distruttiva. Lo spettatore deve scegliere e lo deve fare nel momento in cui si siede in sala. Perché affrontando Project X: Una festa che spacca con la candida incoscienza adolescenziale potrà godere di una pellicola piacevole, divertente e godibile anche dal punto di vista linguistico. Diversamente si ritroverà a disapprovare qualsiasi atteggiamento fuori dal comune.

In conclusione Project X: Una festa che spacca è una pellicola senza pretese, che analizza i teenager in modo genuino, pur utilizzando numerose forzature narrative. Senza alcun ideale, immorale ed esclusivamente basato sulla soddisfazione di futili istinti, il film mette a nudo un’insensata rivoluzione urbana, che si fonda su due temi portanti: l’assidua ricerca della popolarità e la totale perdita del controllo. Il tutto è accompagnato da una colonna sonora disco/pop ed evidenti cliché. Nonostante tutto però l’occhio di Nourizadeh è ispirato e le risate e le urla «volevo esserci anch’io» si sprecano. Thomas, Costa e JB sono i nuovi Phil, Alan e Stu; gli ultimi tre non si ricordavano la loro notte, invece i tre ragazzi se la ricorderanno, forse, per tutta la vita.

Uscita al cinema: 6 giugno 2012

Voto: ***

Leggi la recensione anche su Persinsala

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