Il pescatore di sogni di Lasse Hallstrom: la recensione

Ossessiva ripetizione della commedia imbellettata

Ritorna Lasse Hallström con una pellicola, che dopo un buon incipit, si tramuta in una fiaba morale in trasferta esotica.

Alfred Jones è uno scienziato introverso che lavora presso il Ministero della Pesca e dell’Agricoltura britannico. Annoiato dalla vita matrimoniale e oppresso da un superiore ottuso, il dott. Jones riceve una curiosa proposta da Harriet Chetwode-Talbot, amministratrice delle finanze di uno sceicco yemenita: portare la pesca al salmone nello Yemen. Il surreale progetto viene immediatamente scoraggiato da Jones, ma l’intervento dell’ufficio stampa del Primo Ministro inglese, Patricia Maxwell (intenta a riallacciare i rapporti con il Medio Oriente), dovrà farlo ricredere.

Tratto dal libro Pesca al salmone nello Yemen, Il pescatore di sogni (Salmon Fishing in Yemen, 2012) è l’ultima opera del regista Hallström. Dotato di un incipit e di una prima parte interessante, nella quale la velata satira politica fa capolino e viene totalmente incarnata dall’attrice Kristin Scott Thomas (finalmente in un ruolo degno di nota), il film sprofonda in uno stucchevole romanticismo, aiutato dalla suggestiva ambientazione esotica. Non basta al regista un cast di prim’ordine per risollevare una vicenda “da libro cuore”, nella quale la costruzione narrativa, oltre a essere banale, è decisamente macchinosa e ripetitiva. Si ha la netta sensazione, che la tendenza stilistica di Hallström sia quella di tramutare ogni storia in una favola moralista che tocca vari temi, senza mai affrontarne uno decisamente. Difatti oltre alla satira troviamo nella pellicola la fede, la religione, l’immancabile amore (quasi) a prima vista e la guerra. La pellicola si muove su un terreno conosciuto (forse fin troppo) e convenzionale e mette da parte troppo precocemente il surreale progetto dello sceicco “sperpera soldi”. Naturalmente l’annosa questione rimane in piedi fine alle ultime sequenze del film, peccato che sia un tema di contorno e nulla più. Inoltre Hallström decide di concentrarsi esclusivamente sulla figura dello scontroso McGregor, che in modo lento e inesorabile, rinnega la sua scorza dura e imperscrutabile, per aprirsi a un percorso di riscoperta del proprio io, troppo spesso nascosto dietro a una scrivania.

Facendosi notare solo per alcuni interessanti slow motion subacquei (stilisticamente scolastici), Il pescatore di sogni fa sfoggio di una fotografia arrogante e stucchevole, funzionale allo svolgimento della vicenda, ma che fa gridare al puro e facile autocompiacimento. Difatti, costruita come una classica storia d’amore britannica, la pellicola perde per strada l’humour british, sostituendolo immediatamente con sguardi languidi e sequenze che ostentano sullo sfondo un suggestivo desertico tramonto. Dopotutto l’intento è quello di appiattire la vicenda a fiaba tenera e sdolcinata e da questo punto di vista Hallström fa un ottimo lavoro. Peccato che manchi completamente il coinvolgimento emotivo, quell’aspetto che non permette allo spettatore di assistere impotente a una messinscena “facilona” e parecchio raffazzonata.

Poco innovativo e aggrappato con forza al modello della commedia romantica, Il pescatore di sogni mostra il fianco a numerose falle narrative, che non coincidono con quelle strutturali di una vicenda lineare e che permettono al film di proseguire boriosamente come il lento scorrere fluviale. Alla fine il burbero dott. Jones “risalirà la corrente”, scoprirà di essere un notevole principe azzurro e conquisterà la bella Harriet. Sogno ad occhi aperti? No, sbadiglio a occhi chiusi.

Uscita al cinema: 18 maggio 2012

Voto: *

Annunci

Un pensiero su “Il pescatore di sogni di Lasse Hallstrom: la recensione

  1. Pingback: Recensione: IL PESCATORE DI SOGNI | www.overnewsmagazine.com

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...