John Carter di Andrew Stanton: la recensione

La Disney stecca sonoramente

Tratta da un classico della fantascienza di Burroughs, la nuova produzione Disney sfama gli occhi, ma si perde nella costruzione narrativa.

Cercatore d’oro ed ex-soldato sudista, John Carter, sfuggendo dagli indiani, si ritrova in una caverna nella quale incappa in una figura misteriosa. Una volta uccisa, viene teletrasportato su Marte, dove la diversa gravità gli fornirà forza e agilità inimmaginabili. Dopo aver salvato, inconsapevolmente, la principessa del regno di Helium, il soldato venuto dalla Terra si troverà nel mezzo di una guerra civile.

Dall’animazione alla finzione il passo è breve, anzi brevissimo se si affronta un genere cinematografico, che fa della spettacolarizzazione e della meraviglia per gli occhi il suo cardine portante. Stanton dopo aver partecipato a diversi successi Disney (Toy Story (1995), Monsters & Co. (2001), Alla ricerca di Nemo (Finding Nemo, 2003) e Wall-E (2008), si affaccia sul mondo sci-fi di John Carter (2012), facendo sfoggio di una fotografia che colpisce ma tralasciando però tutto il resto. Difatti la pellicola non mette in mostra una sceneggiatura compiuta, una caratterizzazione dei personaggi convincente e un ritmo accettabile. Ambientato alla fine della guerra civile statunitense, ostentando un iniziale duello in stile far west e presentando il protagonista in perfetto modello James Bond (“Mi chiamo John, John Carter”), Stanton mette assolutamente da parte la peculiare ironia, che aveva contraddistinto i suoi lungometraggi animati e che li aveva resi più “adulti”, per concentrarsi su ammiccamenti vari ad Avatar (2009), ideale precursore. Non aggrappandosi all’aspetto visivo (difatti non ci troviamo su un rigoglioso pianeta come Pandora, anzi Marte somiglia in modo inequivocabile al deserto americano da cui arriva Carter), Stanton delinea i personaggi indigeni in modo similare alla creatura di Cameron. Infatti gli anfibi si avvicinano caratterialmente ai Nav’i sia nell’ interazione con l’attore Taylor Kitsch (dotato di una recitazione assolutamente monocorde) che nei peculiari atteggiamenti: non civilizzati e adoratori di una dea in modo viscerale. Si assiste quindi a una costruzione narrativa simile e poco importa che la guerra civile marziana assomigli a quella che ha combattuto John sulla Terra, anzi si può facilmente dedurre che questo sia un passaggio obbligato, per non dire scontato. Inoltre si nota come John venga “telegrafato” sul pianeta, proprio come Jake Sully, per conquistare e innamorarsi della bella principessa indigena. Catapultati in un enorme videogioco, che ricorda per la sua spettacolarità il convincente Prince of Persia: Le sabbie del tempo (Prince of Persia – The Sands of Time, 2010), John Carter fatica a catturare l’attenzione dello spettatore, evitando di completare un impianto visivamente eccellente con aspetti contenutistici validi. Manca una storia solida alla base del film di Stanton, manca una costruzione narrativa accattivante.

Effetti speciali e 3D fanno da necessari elementi di contorno per una pellicola che parte in sordina e fatica a decollare. Girato interamente in flashback, John Carter non fornisce quel colpo di scena a cui necessariamente ci si aggrappa, lasciando in bocca un forte sapore di insoddisfazione. Flop dal punto di vista economico (costato 250 milioni di dollari ne ha guadagnati 30) e filmico, l’opera di Stanton ha riportato sulla Terra le fantasie Disney di sfruttare i racconti di Burroughs per realizzare una trilogia in stile Star Wars, confermando che un carattere così inflazionato (eroe straniero salva il mondo per poi innamorarsi della principessa e essere ricambiato) ha definitivamente stancato e, inoltre, che il genere sci-fi abbia bisogno di una ventata di novità. Si aspettano riscontri!

Uscita al cinema: 7 marzo 2012

Voto: **

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...