Viaggio nell’isola misteriosa di Brad Peyton: la recensione

L’enorme parco giochi di Peyton

Jules Verne torna a ispirare. Dopo Viaggio al centro della Terra (Journey to the Center of the Earth, 2008) tornano i riferimenti allo scrittore francese in una pellicola nella quale l’avventura poco coinvolgente è l’elemento catalizzatore.

Sean Anderson è uno studente prodigio e un ragazzo inquieto. Dopo aver perso il padre vive con la madre e il suo compagno, ma è ossessionato dal recupero dei rapporti familiari con il nonno Alexander. Avventuriero e scomparso da dieci anni invia un messaggio criptato al nipote, sostenendo che si trova sull’isola descritta da Jules Verne nel suo libro L’isola misteriosa. Scoperte le coordinate Hank e Sean salpano verso l’Oceano Pacifico alla ricerca dell’avventura.

Non c’è solo Verne nel sequel della pellicola che aveva visto come protagonista Brendan Fraser. Peyton mischia mondi letterari e leggende fantastiche. Difatti Stevenson, Swift e Atlantide compaiono compressi nello stesso film e finiscono per “pestarsi” i piedi a vicenda. Viaggio nell’isola misteriosa (Journey 2: The Mysterious Island, 2011) fa rivivere su pellicola i racconti che avevano appassionato su carta, costruendo una vicenda inevitabilmente inverosimile e che mette in mostra caratteri irritanti, al limite dello spocchioso. Ed è così che si presenta Sean, “sapientino” che ogni volta che apre bocca pare che reciti a memoria un manuale di biologia, e il nonno Alexander, arrogante scopritore di meraviglie. Inoltre l’avventura che i cinque protagonisti si accingono a intraprendere è priva di mordente; infatti si assiste a una progressiva fuga contro il tempo che tocca, dal punto di vista visivo e in modo didascalico, incanti misteriosi che appaiono a ogni angolo della pellicola. Nonostante uno sviluppo narrativo che mette a nudo numerosi momenti di stanca, si assiste a un buon uso della fotografia e una serie di effetti speciali, che ribaltano le leggi della fisica (api giganti ed elefanti minuscoli). Peccato che ci si avvicini eccessivamente a una messa in scena troppo simile a quel pianeta Pandora che botteghino e Cameron hanno reso celebri.

Peyton, mescolando mondi letterari differenti, fa confusione, si limita a intrattenere e a utilizzare (senza successo) tutti gli elementi stereotipati di un cinema d’attrazione e di pura e semplice evasione. Tralasciando in modo totale gli approfondimenti introspettivi dei personaggi, Viaggio nell’isola misteriosa si rivela una pellicola in cui l’insoddisfazione e il disinteresse precoce alla trama regnano sovrane.

Uscita al cinema: 24 febbraio 2012

Voto: **

Annunci

2 pensieri su “Viaggio nell’isola misteriosa di Brad Peyton: la recensione

  1. Pingback: Recensione: Viaggio nell’ isola misteriosa | www.overnewsmagazine.com

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...