Il gatto con gli stivali di Chris Miller: la recensione

Senza i consueti compagni di viaggio, Gatto ammalia di meno

Prequel spin-off della saga Shrek, che aveva perso qualche colpo nelle ultime due pellicole, Il gatto con gli stivali (Puss in Boots, 2011) pone come unico protagonista il personaggio che con le sue sortite aveva catturato la scena ai protagonisti Shrek e Ciuchino. Si racconta la storia del Gatto con gli stivali, dalla sua “nascita” al suo status di ricercato e pericoloso fuorilegge, contaminata dalla fiaba di Jack e il fagiolo magico.

Meno ammiccante e privo di citazioni cinematografiche, Il gatto con gli stivali non convince a causa di un personaggio principale che denota dei limiti strutturali. Troppo legato alla figura di Zorro e ai suoi balletti, Gatto perde la sua ironia e i suoi occhioni dolci che avevano ammaliato e divertito una larga fetta di pubblico. Alla lunga il micino con gli stivaloni risulta stucchevole e poco aderente alla storia, priva di uno sviluppo narrativo coinvolgente e accattivante. Inoltre i personaggi che gli girano intorno non sono caratterizzati in modo compiuto: la gatta Kitty risulta alla lunga una presenza superflua, certo necessaria perché non può mai mancare il carattere femminile, ma privata di elementi che la contraddistinguono lucidamente. Ugualmente Humpty Dumpty, l’uovo antropomorfo, sopravvive grazie ad un’autoironia particolare (divertente il travestimento da uovo d’oro), ma non buca lo schermo e non riesce a convincere nel ruolo di spalla comica e malvagia della vicenda.

Gatto divertiva grazie alle sue apparizioni improvvise, prive di un senso logico e dettate dalla semplice voglia di emergere, ma consapevole del proprio ruolo di co-protagonista a tutti gli effetti. Insomma ora che ha ottenuto la scena tutta per sé non riesce a tenersela, sbandando in una costruzione convenzionale e votata alla banalità, caratterizzata da un’ambientazione polverosa e velatamente western, che purtroppo coinvolge solo (e neppure questo è scontato) la fetta infantile del pubblico cinematografico.

La Dreamworks ha tentato, senza riuscirci, di ridare un po’ di lustro alla sua saga più famosa, mescolando le carte e cercando di accantonare per un attimo l’orco verde. Eppure Il gatto con gli stivali denota una mancanza di idee, uno sfruttamento eccessivo di un prodotto che non è più innovativo, ma passato e pronto a essere archiviato.

Uscita al cinema: 16 dicembre 2011

Voto: **

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