Immortals di Tarsem Singh: la recensione

Epico flop

Seguendo il modello di  300 (2006), Hollywood si butta nuovamente nel pericoloso campo della mitologia.

Protagonista di Immortals (2011) è Teseo, giovane contadino destinato a diventare un eroe. Il cattivo di turno è uno spietato Iperione, che è alla ricerca del leggendario arco di Epiro, utile per liberare i Titani (imprigionati nel Monte Tartaro dagli Dei) e sconfiggere gli Elleni.

Tarsem Singh si arma di buona volontà e di un’audacia stilistica invidiabile, peccato che il film denoti una sceneggiatura priva di contenuti accattivanti. Inoltre la pellicola si piega alla dimensione fumettistica in modo totale, disegnando scenari improbabili e calcando la mano sui colori. Noioso e alquanto ripetitivo Immortals fa scendere sul campo di battaglia fede e paganesimo, anime immortali e leggende fantasiose, ma il tutto viene difficilmente supportato dall’infausta scelta di accantonare completamente la fedeltà mitologica, recuperando solo in parte la vicenda di Teseo e il Minotauro, inserita per l’occasione in un contesto narrativo completamente differente. Non vengono in aiuto le interpretazioni degli attori, piatti e caratterizzati malamente: lo sfregiato Rourke, che continua ad inanellare ruoli duri e puri ma privi di efficacia, il belloccio Cavill, un Teseo poco convincente, e la mistica Pinto, che prega e snocciola pillole religiose in quantità industriale.

Discorsi nazionalistici (che si addicono di più a un film di guerra hollywoodiano), epicità ridotta agli sgoccioli e azione a cannonate sono l’ideale contorno di questa immaginata vicenda greca, ideata a tavolino per l’occasione. Raffazzonato e confusionario, il film, vero e proprio calderone di generi di chiara derivazione yankee, non riesce a bissare il successo del fumettone rock-action che era 300. Probabilmente parte del fallimento è dovuto alla mancanza di una base solida da cui prendere spunto; in questa pellicola si è puntato sul sangue, sugli eroi e sulle divinità arroganti, senza però riuscire a darle un’identità riconoscibile.

Ormai parlano i fatti, che dimostrano che gli americani non riescono a comprendere fino in fondo la mitologia greca; non ci erano riusciti con Troy (2004), figuriamoci con Immortals.

Uscita al cinema: 11 novembre 2011

Voto: *

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