Rango di Gore Verbinski: la recensione

Attore di se stesso nel selvaggio West

Dopo aver concluso la trilogia di Pirates of Caribbean (della quale si è distribuito un quarto episodio), Gore Verbinski si dedica all’animazione con la pellicola Rango (2011). Camaleonte (o lucertola?) goffo e impaurito, si ritrova in un Far West in miniatura dove diventa sceriffo ed è costretto a farsi salvatore del piccolo paese Dirt, sprovvisto di acqua e popolato da animali creduloni e indifesi.

Film d’animazione western, Rango  ricalca fedelmente gli stilemi del genere e Verbinski li piega a suo piacimento in modo calzante. Lunghi silenzi e riprese alla Sergio Leone si fondono con la società contemporanea, che gira intorno alla città di Dirt. Ed è proprio lo sviluppo che priva gli ingenui cittadini (adoratori di un rubinetto “sacro”) della vitale acqua e che permette al sindaco di arricchirsi e di diventare un imprenditore del progresso.

Verbinski non si cura di girare una pellicola animata, anzi il regista affronta il progetto con l’entusiasmo di un lungometraggio di finzione, riempiendolo in modo intelligente e divertente di citazioni cinematografiche. Inoltre invenzione luminosa è la scelta di far impersonare lo Spirito del West al simbolo delle pellicole western Eastwood. Caratterizzato alla perfezione (come del resto anche i comprimari) e goffo al punto giusto è Rango, attore che recita il ruolo dell’eroe straniero in una cittadina curiosa cosparsa dalla paura nei confronti dei banditi (per lo più serpenti) e dei falchi affamati.

Interpretando il ruolo del cavaliere senza macchia e senza paura con lo sguardo glaciale, Rango accampa recite per sgominare pericolosi banditi non sparando nemmeno un colpo di pistola. Verbiski estremizza il mondo da lui rappresentato e ci scherza sopra, cercando di chiudere il film in modo classico, con il tramonto sullo sfondo e l’eroe che recita la sua battuta a effetto.

Ripescando a fondo anche nella sua cinematografia recente – Rango è un Jack Sparrow geniale in egual modo, ma meno consapevole – realizza una pellicola divertente che prende in giro il genere western, attualizzandolo e facendolo scontrare con la società contemporanea. Micro-mondo perfetto ed efficace nella sua semplicità, Rango presenta un’animazione innovativa e creativa che permette ai personaggi di vivere di luce propria.

Uscita al cinema: 11 marzo 2011

Voto: ***1/2

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