La banda dei Babbi Natale di Paolo Genovese: la recensione

Il 3 torna a essere un numero perfetto

Aldo, Giovanni e Giacomo tornano al cinema con una pellicola natalizia.

La banda dei Babbi Natale (2010) racconta la vicenda di tre amici che vengono pizzicati dalla polizia intenti ad entrare in un appartamento milanese la vigilia di Natale. Portati in caserma e accusati di essere una pericolosa banda di ladri, si discolpano e cominciano a raccontare come sono andate realmente le cose.

Ennesimo film del trio comico nato dal tubo catodico e inesorabile macchina da soldi, La banda dei Babbi Natale esibisce una sceneggiatura ben assortita e un’ottima struttura ad incastro che si sorregge non più sugli sketch singoli, ma su un buon utilizzo ad alternanza dei flashback. Recuperata la comicità corale che da sempre ha contraddistinto il gruppo comico milanese, essa porta come risultato un buon film che non fa ridere a crepapelle, ma fa sorridere in modo convincente.

Aldo, Giovanni e Giacomo abbandonano la struttura ad episodi del precedente flop cinematografico (che ha lasciato più di un dubbio sull’affiatamento dei comici) e si fanno accompagnare da un’ottima Finocchiaro (ideale compagna di viaggio) e da un buon comico con cui hanno collaborato parecchio (Esposito).

I tre personaggi come al solito sono ben delineati e incarnano delle situazioni ben precise: Giovanni è il marito fedifrago con due famiglie in due stati diversi, Giacomo è un malinconico dottore ancora legato alla moglie morta parecchi anni addietro e Aldo è il classico disoccupato meridionale con la sindrome del gioco d’azzardo. Le situazioni presentate vengono presentate più e più volte al commissario Finocchiaro e le sequenze mostrate sullo schermo rappresentano vite alquanto surreali. Il tutto viene condito da una calzante colonna sonora e da un’ambientazione natalizia caratterizzata da una neve che rende tutto molto suggestivo.

Nonostante tutto, le battute si ripetono e fanno pensare che il trio milanese non abbia più un repertorio vasto come si poteva pensare; le smorfie e la caratterizzazione dei personaggi è decisamente seriale e facilmente riconoscibile e solo l’interazione con i personaggi di contorno permette ad Aldo, Giovanni e Giacomo di elevare il livello comico della pellicola. Abbandonato l’apparato televisivo che è stato ripreso negli ultimi film, i tre istrioni riescono a realizzare un’opera apprezzabile, condita da una sceneggiatura ben definita.

Uscita al cinema: 17 dicembre 2010

Voto: ***

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