Captain America – Il primo vendicatore di Joe Johnston: la recensione

Il soldato vestito di Stars & Stripes

Il progetto Avengers può avere ufficialmente inizio.

Captain America: Il primo vendicatore (Captain America: The First Avenger, 2011) è l’ultimo tassello che completa l’universo fumettistico Marvel. Ci troviamo nel bel mezzo della Seconda Guerra Mondiale e Steve Rogers, uomo esile ma coraggioso, viene rifiutato per l’ennesima volta alla visita per l’arruolamento militare. Gli sarà concessa un’ultima possibilità e la coglierà al volo diventando il supersoldato dell’esercito statunitense.

Ennesimo adattamento cinematografico Marvel, che insieme ai suoi predecessori ha permesso a Stan Lee e compagnia di riportare in auge gli eroi che hanno appassionato milioni di bambini, è una delle pellicole meglio riuscite. La casa fumettistica, riuscendo a farsi ribattezzare come la nuova gallina dalle uova d’oro del mondo cinematografico di genere, deve grande merito, soprattutto, all’enorme potenziale di personaggi e storie avvincenti che l’azienda di carta patinata si trascina appresso, ma non solo. Le trasposizioni sono fedeli e i registi (in questo caso Joe Johnston) hanno fatto un’enorme sforzo per non inciampare e cadere nelle classiche pellicole action prive di mordente.

Sbarcando nelle sale italiane agli sgoccioli della stagione, Captain America: Il primo vendicatore si ricopre di patriottismo estremo e di coraggioso slancio anti-nazista, vivendo di numerosi colpi ad effetto e di una sceneggiatura ben scritta che si avvale di consistenti e simpatiche situazioni. L’ironia spocchiosa e irriverente non è quella (anzi non si avvicina nemmeno lontanamente) di Iron Man (2008), ma il personaggio interpretato da Chris Evans (ex Torcia Umana) è il classico ragazzo della porta accanto, perennemente con la battuta pronta. Modello da seguire e icona dell’eroismo di celluloide, Captain America conquista la “bella” (attenzione però: solo quando diventa iper muscoloso e decisamente più alto) e in sella alla sua Harley Davidson (uno dei numerosi cliché statunitensi) tra esplosioni e salti di notevole lunghezza e altezza, sconfigge il nemico del Mondo (quindi non solo degli ebrei) che nutre aspirazioni di conquista più alte di Hitler. Raccontato così sembra una barzelletta, eppure la pellicola è un action movie che, “colpevole” l’ambientazione anni ’40, diverte in modo intelligente senza cadere nel baratro della noia tutta sparatorie e combattimenti corpo a corpo.

Difficilmente inscrivibile in un genere prestabilito, mixa sapientemente elementi di commedia pura ad attimi esplosivi. Considerato l’eterno simbolo di un’America forte e inattaccabile (ogni tanto bisogna ribadirlo), Captain America si auto proclama, costretto nella sua tutina aderente, leader indiscusso del gruppo Avengers.

Uscita al cinema: 22 luglio 2011

Voto: ***

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