Come ammazzare il capo…e vivere felici di Seth Gordon: la recensione

Delitti (im)perfetti

Il superiore si comporta in modo strano e manifesta sintomi di onnipotenza? Perché non ucciderlo?

Come ammazzare il capo…e vivere felici (Horrible Bosses, 2011), farsa del regista Seth Gordon, realizza il sogno recondito di ogni dipendente frustrato e sfruttato. Nick, Dale e Kurt sono tre amici che vivono una situazione lavorativa insostenibile con i loro superiori. Dopo l’ennesima sconfitta personale, il trio decide di attuare l’estremo rimedio: ucciderli.

Concentrandosi non propriamente sulle battute, che i tre attori sparano alla velocità della luce davanti alla cinepresa, ma sulle situazioni surreali in cui si vengono a trovare, Come ammazzare il capo…e vivere felici è il manuale del (im)perfetto assassino. Barcamenandosi tra viaggi in macchina e polizia (stranamente) alle calcagne, Nick, Dale e Kurt, assassini principianti, si ritrovano a dover  svolgere il lavoro sporco, curanti (e non) delle conseguenze, facendosi consigliare (male) da un presunto delinquente (Motherfucker Jones).

Demenzialità allo stato puro, che non sfocia (quasi) mai nella bassezza gratuita, Come ammazzare il capo…e vivere felici, delinea un trio di datori di lavoro unici nel loro genere e le interpretazioni (convincenti) di Spacey (lo psicopatico), Aniston (la pazza ninfomane) e Farrell (il depravato cocainomane) rendono la pellicola una pura divertente evasione. Le battute volgari e decisamente dirette (recitate principalmente dalla Aniston) non stonano, anzi risultano funzionali e disegnano in modo chiaro e deciso casi umani da cui si dovrebbe scappare a gambe levate.

Protagonisti di assurdi appostamenti e di disperati tentativi di strampalati omicidi, ritroviamo gli attori Jason Bateman (ultimamente onnipresente nelle commedie pseudo-demenziali) e il duo comico Charlie Day e Jason Sudeikis, famosissimo negli States. Fluida ed esilarante, la pellicola amalgama efficacemente i tre protagonisti, che incarnano ottimamente l’idiozia folle che può portare all’errore più grande della loro vita, dettato “solamente” dalla ricerca della pace dei sensi e della felicità nel proprio ambiente lavorativo.

Il buon ritmo comico e un ottimo cast, che fa dell’interazione l’elemento energetico, permettono a Come ammazzare il capo…e vivere felici  di essere una pellicola spassosa, ma non necessariamente stupida.

Uscita al cinema: 17 agosto 2011

Voto: ***

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