X-Men – L’inizio di Matthew Vaughn: la recensione

Mutanti e fieri di esserlo

Dopo X-Men le origini: Wolverine (X-Men Origins: Wolverine, 2009), conosciamo meglio i due personaggi più enigmatici della serie X-men: Magneto e Prof. X.

Stati Uniti e Unione Sovietica sono sull’orlo della Terza Guerra Mondiale, sospinti dallo spietato Shaw (Kevin Bacon), personaggio che fa parte del passato di Magneto. Unendo le forze in un’inaspettata amicizia Charles Xavier e Eric Lensherr, mossi da motivazioni diametralmente opposte, cercheranno di aiutare il genere umano, sventando l’inesorabile conflitto.

Pellicola dai gusti retrò, X-Men: L’inizio (X-Men: First Class, 2011), ci riconduce alle origini dei due acerrimi rivali. L’interesse reale che pervade questo film è la motivazione per cui entrambi abbiano interrotto la loro amicizia. La risposta è semplice: Xavier si fidava dell’uomo e di una possibile convivenza, Magneto assolutamente no. La pellicola dà ragione al secondo e permette a Prof. X di sprofondare nell’ineluttabile realtà delle cose. Egli persegue questo sogno costantemente e i film  precedenti confermano i suoi vani intenti.

La pellicola di Vaughn mischia e fonde abilmente effetti speciali anni sessanta e difficoltà integrativa, con una spruzzatina (che non guasta mai) di ironia. Difatti sequenze lievemente ilari le troviamo, a partire dall’incontro con un Wolverine arrogante e poco interessato alla proposta dei due mutanti. La ricerca degli “esseri speciali”, iniziata con il macchinario Cerbero, finirà (come ben sappiamo) con la creazione della scuola per giovani mutanti di Xavier.

Riferimenti all’evoluzionismo chiariscono il ruolo ricoperto da uomini volanti e superintelligenti; la mutazione genetica ha portato l’uomo ad essere la forma di vita dominante sul pianeta, ma i “mostri” che possono mettere in dubbio la superiorità umana non sono concepibili. Rimanendo stabilmente nel mezzo (sopportati e odiati), verranno eletti capri espiatori e minaccia comune dalle due fazioni contrapposte (americani e russi).

Vaughn, mescolando supereroi di diverse epoche (Beast e Banshee, ad esempio), intraprende un viaggio introspettivo, che parte dall’adolescenza, facendo intraprendere ai personaggi un percorso di accettazione del proprio corpo, lastricato di difficoltà e incomprensioni. Solo Charles Xavier non incontra difficoltà a causa del suo potere, apparentemente invisibile, e per questo si eleva a guru onnisciente, anche se in fondo perdente.

X-Men: L’inizio, ci aiuta a comprendere in modo più lucido i supereroi maturi, che abbiamo imparato a conoscere con le pellicole di Synger, e riguardandole attentamente, si può accettare (con riserva) la spietatezza di Magneto e l’utopia di Prof. X.

Uscita al cinema: 8 giugno 2011

Voto: ***

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...