Beastly di Daniel Barnz: la recensione

Liberamente tratto da La bella e la bestia

Viene presentato in anteprima allo storico Cinema Palestrina di Milano Beastly, favola moderna ispirata alla fiaba classica La bella e la bestia.

Kyle Kingson – Alex Pettyfer – è un liceale di successo, attraente, superficiale e viziato che considera l’aspetto estetico l’unica cosa importante nella vita. Un giorno decide di importunare la ragazza sbagliata, Kendra – Mary-Kate Olsen -, che per niente intimorita dal “belloccio” liceale, gli scaglia una maledizione, trasformandolo in un essere mostruoso. La sua nuova bruttezza esteriore rispecchierà la sua mostruosità interiore fino a quando una ragazza non gli dirà “Ti amo”; diversamente rimarrà una “bestia” per sempre.

Daniel Barnz dirige il remake in chiave moderna e dark della fiaba La bella e la bestia. La sceneggiatura è tratta dal romanzo per ragazzi della scrittrice Alex Finn e, come il libro, il film si rivolge principalmente a un pubblico preadolescenziale e teenage. L’attore Alex Pettyfer, capello biondo e sguardo seducente, – efficace nel ruolo del “principe” superficiale – sarà sicuramente capace di affascinare tutte le adolescenti, almeno per i primi dieci minuti. Stesso destino si potrebbe immaginare per Vannessa Hudgens – protagonista dei tre High School Musical – ragazza indifesa, ma mai sopra le righe, che riuscirà a rapire il cuore della “bestia”. Ci troviamo a New York – anche se le scene sono state girate a Montreal – e non in Francia, ma la vicenda ricalca in modo nitido la pellicola di disneyana produzione. La cornice romantica che Barnz – al suo secondo lungometraggio (il primo è Phoebe in Wonderland presentato nel 2008 al Sundance Festival) – costruisce intorno alla vicenda è convincente, ma non particolarmente originale si tratta del classico teenage movie romantico che, affrontando i temi della popolarità e della cattiveria adolescenziale, vorrebbe inviatare lo spettatore a guardare oltre le apparenze, senza soffermarsi sull’aspetto esteriore, andando alla ricerca di una relazione autentica non basata esclusivamente sull’attrazione fisica.

Barnz nonostante tutto riesce a confezionare un prodotto capace di sorreggersi, seppur su un sottile filo, soprattutto grazie alla fotografia di Mandy Walker che riesce ad imprimere alla pellicola un’atmosfera romantica e mai stucchevole. A dispetto della banalità dei dialoghi e della linearità della vicenda che non prevede colpi di scena, si può notare come i personaggi di contorno siano stati ben interpretati dagli attori Neil Patrick Harris – il cieco insegnate di Kyle, la linea comica della pellicola, simpatico e sempre con la battuta pronta – e Lisa Gay Hamilton, figura materna, sempre prodiga di consigli e rassicurazioni. Unica nota veramente stonata della vicenda è la partecipazione di Mary-Kate Olsen, priva di spessore recitativo, probabilmente ingaggiata per il suo status di icona adolescenziale, essendo una tra le giovani attrici più influenti. A distaccarsi nettamente dalla favola classica, oltre all’ambientazione contemporanea, è l’aspetto della bestia, che in tutte le versioni ha sembianza animalesche, mentre in questo film ha un aspetto umano, pur essendo ricoperto da tatuaggi, cicatrici profonde e inserti in metallo su tutto il corpo.

Beastly è una pellicola senza infamia e senza lode, che rimpolpa il filone fiabesco rivisitato in chiave moderna, nuova tendenza hollywoodiana.

Uscita al cinema: 11 maggio 2011

Voto: *1/2

Leggi l’articolo anche su Persinsala

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