Kick-Ass di Matthew Vaughn: la recensione

Ass-Kicked

Kick-Ass (2010), pellicola divertente che unisce una violenza di tarantiniana memoria e una comicità dissacrante, è diretta dal regista di Stardust (2007), Matthew Vaughn, che mantiene inalterata la via tracciata dal fumetto omonimo da cui è stata tratta la sceneggiatura.

Il comic book di cui sono stati sfornati soltanto otto numeri, non è un prodotto Marvel e neanche Dc Comics, è invece della Icon Comics e negli States è diventato subito un cult. La storia è quella di un nerd, Dave Lizewski, che decide di diventare il nuovo paladino mascherato di New York; indossando un buffo travestimento si aggira per la città alla ricerca di cattivi da combattere. Superpoteri non ne ha – è un ragazzo qualunque e le uniche cose che può mettere a disposizione sono buone intenzioni e un’innata capacità di prendere calci – ma vuole comunque seguire le orme dei suoi “colleghi” più famosi, benedetti da poteri straordinari, derivanti dal morso di un ragno geneticamente modificato oppure da aggeggi super-tecnologici.

All’interno del film, zeppo di citazioni fumettistiche e di paragoni celebri – Dave ricorda Peter Parker, lo sfigato per antonomasia che grazie al suo status di eroe mascherato riesce a conquistare la ragazza dei suoi sogni – troviamo dei “veri” supereroi, ovvero Big Daddy – interpretato da un Nicolas Cage che continua ad inanellare ruoli privi di spessore – e Hit Girl –  una moderna Nikita, impersonata dalla sorprendente quattordicenne Chloe Moretz. Proprio la violenza gratuita esercitata dall’adolescente ha fatto gridare allo scandalo, causando al film numerose polemiche – che però, si sa, alimentano solo la curiosità – e il divieto in Italia alla visione del film ai minori di 14 anni (negli Usa hanno usato il pugno di ferro, la pellicola è stata vietata ai minori di 17 anni).

Il film di Vaughn, allievo di Guy Ritchie, mette alla berlina la ricerca di protagonismo da parte degli eroi metropolitani e, con una buona dose di scene e battute irriverenti, mette in ridicolo l’intero mondo dei supereroi. Il genere indefinito del film – un po’ teenage movie e un po’ splatter – gli permette di raggiungere un pubblico vario e di essere considerato più unico che raro.

Uscita al cinema: 1 aprile 2011

Voto: ***

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...